28 Ottobre 2026

ISOIL ottiene la certificazione ISO 14001: un passo fondamentale per la sostenibilità

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A febbraio 2026 ISOIL Impianti ha ottenuto la certificazione ISO 14001 per il proprio sistema di gestione ambientale, rilasciata da DEKRA Testing and Certification. È la conclusione di un percorso durato circa un anno, che ha coinvolto tutta l'organizzazione: dalla Direzione all'ufficio HSE, fino alla produzione.

 

 

Cos'è la certificazione ISO 14001 e perché conta nel settore energetico

La UNI EN ISO 14001:2015 è la norma internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione ambientale. La sigla racconta già il suo percorso: pubblicata dall'ISO, recepita a livello europeo (EN) e adottata in Italia dall'UNI. È una norma volontaria e si applica a organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione.

 

La norma non fissa limiti di prestazione uguali per tutti. Chiede invece all'azienda di conoscere i propri aspetti ambientali (consumi, rifiuti, sostanze utilizzate, possibili emergenze), di rispettare gli obblighi di conformità, di prevenire l'inquinamento e di migliorare nel tempo. 

 

Il metodo è quello del ciclo Plan-Do-Check-Act: si pianifica, si attua, si verifica, si corregge.

 

Il certificato arriva da un ente terzo accreditato, che verifica sul campo che il sistema esista, venga applicato e funzioni. Non è quindi un'autodichiarazione: la certificazione ha una validità definita ed è soggetta a verifiche periodiche di mantenimento.

 

Nel settore energetico questo ha un peso particolare. ISOIL progetta e produce misuratori volumetrici per liquidi e sistemi di automazione per depositi petroliferi: tecnologie che lavorano lungo la logistica dei carburanti, un comparto che il mercato associa da sempre a un impatto ambientale potenzialmente elevato. In un contesto simile, dimostrare con un riferimento verificabile come un'azienda gestisce i propri aspetti ambientali è un modo concreto per distinguere la percezione del settore dal comportamento della singola impresa.

 

 

Il percorso di ISOIL verso la certificazione

Il percorso è durato circa un anno e si è concluso con il rilascio del certificato da parte di DEKRA Testing and Certification il 26 febbraio 2026. ISOIL lo ha affrontato non come un adempimento da archiviare, ma come un'occasione per analizzare il modo in cui l'azienda lavora ogni giorno, individuare margini di miglioramento e sviluppare una consapevolezza più precisa dell'impatto ambientale delle proprie attività.

 

Il lavoro ha coinvolto funzioni diverse, ognuna con un ruolo preciso:

 

  • Ufficio HSE: ha coordinato e strutturato il sistema, seguendo gli aspetti di gestione ambientale e di conformità.
  • Direzione: ha messo a disposizione risorse, tempo e strumenti per trasformare gli obiettivi ambientali in azioni concrete.
  • Produzione: ha contribuito con una maggiore attenzione alla gestione di materiali, sostanze e rifiuti.
  • Uffici: hanno modificato alcune abitudini, con più attenzione ai consumi e alla raccolta differenziata.

 

Una tappa centrale sono stati gli audit interni, condotti con il supporto di consulenti esterni. Le verifiche sono servite a controllare l'efficacia delle procedure esistenti, ma soprattutto a osservare l'azienda da un punto di vista diverso e a mettere in discussione alcune modalità di lavoro consolidate. La domanda guida non era soltanto "stiamo rispettando le regole?", ma "possiamo fare meglio?".

 

Dalla teoria si è passati alla pratica. Il lavoro si è concentrato su tre fronti: la gestione dei rifiuti, il coinvolgimento della filiera di fornitura e il monitoraggio di consumi e risorse.

 

  1. Rifiuti e raccolta differenziata. La raccolta differenziata non è una novità per ISOIL: da alcuni anni in azienda sono presenti contenitori dedicati alle diverse tipologie di rifiuto, che vengono poi smaltite separatamente. Con il sistema di gestione ambientale questa abitudine è diventata parte di un processo strutturato: gestione, stoccaggio e movimentazione dei rifiuti sono stati resi più ordinati e controllati, con una maggiore attenzione alla corretta identificazione e separazione dei materiali. Ogni materiale ha un proprio percorso, ma il sistema funziona solo se ciascuno, nella propria postazione, sa riconoscerlo e rispettarlo.

  1. Valutazione dei fornitori in ottica ESG. L'impatto ambientale di un'azienda non si ferma ai suoi confini: passa anche attraverso i partner che contribuiscono alla realizzazione dei suoi prodotti. Per questo ISOIL IMPIANTI ha introdotto una valutazione dei propri fornitori in ottica ESG, basata su un questionario dedicato ai temi ambientali, sociali e di governance. Più che uno strumento di selezione, il questionario è un punto di partenza: serve a conoscere meglio come ciascun partner affronta questi temi e ad avviare un confronto che porti, nel tempo, la stessa attenzione lungo tutta la filiera.

  1. Monitoraggio di consumi e risorse. Per un'azienda che fa della misura il proprio mestiere, il terzo fronte è il più naturale. ISOIL IMPIANTI ha avviato un monitoraggio strutturato dei consumi di acqua e del carburante utilizzato dai mezzi aziendali, dell'impiego di materie prime e sostanze chimiche, della produzione e della gestione dei rifiuti.

 

Raccogliere questi dati significa rendere visibile ciò che di solito non lo è: capire come l'azienda utilizza le proprie risorse, individuare eventuali anomalie e valutare, nel tempo, dove intervenire per migliorare l'efficienza.

 

 

Quali attività copre la certificazione

Ogni certificazione ISO 14001 indica con precisione le attività a cui si applica. Nel caso di ISOIL Impianti sono:

 

  • progettazione, produzione e manutenzione di misuratori volumetrici per liquidi, con i relativi accessori e dispositivi meccanici ed elettronici;
  • progettazione, sviluppo e manutenzione di software di automazione per terminali oil.

 

In altre parole, il sistema di gestione ambientale accompagna l'intero ciclo di vita delle soluzioni ISOIL, sia i misuratori sia i software: dalla progettazione alla produzione, fino alla manutenzione e all'assistenza. 

 

 

Cosa significa in pratica per clienti e partner

Per chi sceglie ISOIL IMPIANTI come fornitore, la certificazione si traduce in tre vantaggi concreti.

 

  • Meno incognite nella filiera. Un fornitore che gestisce in modo strutturato rifiuti, sostanze e consumi, che porta la stessa attenzione lungo la propria filiera ed è verificato da un ente terzo, riduce i rischi ambientali che un'azienda eredita dalla propria catena di fornitura.
  • Qualifiche fornitore e gare più semplici. Quando la ISO 14001 rientra tra i requisiti di qualifica o di gara, il certificato è un riferimento immediato e verificabile, che evita di dover documentare caso per caso il proprio approccio alla gestione ambientale.
  • Coerenza con gli obiettivi di sostenibilità dei partner. Per gli operatori di depositi petroliferi, raffinerie e aeroporti che si sono dati obiettivi ambientali propri, una gestione ambientale certificata rende ISOIL un interlocutore coerente con quegli obiettivi, in un mercato che si sta orientando sempre più verso biocarburanti e carburanti sostenibili.

 

Dalla certificazione al miglioramento continuo

Ottenere la certificazione è stato un traguardo importante. Per ISOIL IMPIANTI, però, la parte più interessante comincia adesso: mantenerla significa entrare, anno dopo anno, sempre più nel merito di come l'azienda lavora.

 

Il monitoraggio avviato con il sistema di gestione ambientale è ancora alla fase iniziale: i dati raccolti in questi mesi descrivono il punto di partenza. Dal prossimo anno sarà possibile confrontarli con quelli dei periodi successivi e, su questa base, fissare obiettivi di miglioramento misurabili, calibrati sulla natura delle attività di ISOIL IMPIANTI. Le verifiche periodiche dell'ente certificatore accompagneranno questo lavoro per tutta la validità del certificato, fino a febbraio 2029.

 

La certificazione è anche l'occasione per raccontare qualcosa in più di un impegno che finora ISOIL IMPIANTI aveva condiviso soprattutto con clienti e fornitori. Nei prossimi articoli il racconto proseguirà con le pratiche quotidiane che rendono concreta la gestione ambientale in azienda e con il ruolo di ISOIL IMPIANTI nella misura dei carburanti a minore impatto, dai biocarburanti ai carburanti sintetici.

 

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